Il cielo del Wyoming quasi grava sul paesaggio come una valanga di gelo. Un paesaggio di bianco fagocitario su cui una diligenza si apre una pista faticosa, fino a incontrare un ostacolo di carne viva e morta. La componente viva è rappresentata da Maggiore Marquis Warren (Samuel L. Jackson), mentre quella morta è una piramide formata da tre morti che il cacciatore di taglie deve condurre a Red Rock.
Il Maggiore non è l'unico cacciatore di taglie che si trova in quell'inferno bianco. All'interno della diligenza, che sta per offrirgli un passaggio verso il mercato della carne tagliata, si trova John Ruth "Il Boia" (Kurt Russell) con la sua preda, ossia Daisy Domergue (Jennifer Jason Leigh).
Daisy Domergue ha una lingua spinosa come la superficie di un cactus, ma vale 10.000 dollari. 10.000 dollari ammanettati al polso di un "Boia" paranoico. Il suo concedere il passaggio sulla diligenza al Maggiore, è una cerimonia del tè alla fobia di perdere quel denaro che già zavorra il suo corpo come un arto fantasma inverso.
Il tragitto verso Red Rock è come la Passione, anche se non possiamo dire se sia una Passione a carico solo di Daisy Domergue o dei due cacciatori di taglie, ma a ogni stazione il carico di carne di quella diligenza aumenta. La terza tappa vede l'ingresso di un altro personaggio, il ribelle rinnegato Chris Mannix (Walton Goggins), diretto a Red Rock per essere investito come nuovo sceriffo. Almeno a suo dire. Altro personaggio quindi, altra cerimonia del tè paranoico celebrata da "Il Boia". Altra accettazione su quella diligenza trasbordante carne. Carne viva e morta.
"Il Boia" avrà un'altra sorpresa durante il tragitto. La stazione per diligenze, gestita da Minnie, è strapiena di persone. Per un paranoico, la sicurezza, all'interno di un luogo chiuso, è inversamente proporzionale alla quantità di ossigeno che si consuma nell'unità di tempo. L'assenza di ossigeno fa girare la testa.
"Il Boia" avrà un'altra sorpresa durante il tragitto. La stazione per diligenze, gestita da Minnie, è strapiena di persone. Per un paranoico, la sicurezza, all'interno di un luogo chiuso, è inversamente proporzionale alla quantità di ossigeno che si consuma nell'unità di tempo. L'assenza di ossigeno fa girare la testa.
Jennifer Jason Leigh è magnifica nella sua parte di assassina schizzata. Sembra quasi posseduta, inquietando con la sua follia che va in crescendo, insieme alla sua tendenza autodistruttiva che fa da spalla al sadismo da educatore de "Il Boia". E proprio sulla spalla del "Boia" sembra appollaiata come una cornacchia, pronta a gridare e infierire contro qualcuno, appena se ne presenta l'occasione, come se quella iena, cosi viene definito "il Boia" da uno dei personaggi, fosse il suo cane da guardia.







